Il territorio
Il territorio comunale è posto lontano dai grandi fiumi e quindi non presenta particolari dislivelli o terrazzamenti. Si tratta di una superficie piatta compresa tra gli 84 e i 95 metri sul livello del mare.
La sua caratteristica principale è il fitto reticolo idrografico sviluppato dall'uomo nel corso dei secoli. Tutti i corsi d'acqua che attraversano il territorio di Torlino Vimercati hanno origine per lo più da fontanili, alcuni posti a monte dello stesso, altri sgorgano proprio nel comune. Questo reticolo, interessante anche per ragioni storiche, è stato lo spunto per la creazione del Parco dei Fontanili.

Tra le rogge che attraversano il territorio comunale alcune meritano attenzione.
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Le Rogge Cremasca/Badessa/Comuna
La Roggia Cremasca (a volte nota anche come Roggia Misana) ha origini molto antiche e inizia il suo percorso presso un vasto sistema di resorgive denominato Fontanili dei Mosi (chiamato anche come Fonti Gaverine) che sgorga nel comune di Misano di Gera d'Adda (Bergamo).
Di questa roggia si parla già nel 1374, chiamata nell'occasione Rozia Magna che nasce omnibus aquis acqueductibus et fontanibus decurentibus per territorium Misani.
Scende in direzione sud-ovest attraversando il territorio di Capralba e quindi quello di Torlino. Qui raccoglie le acque della Roggia Badessa, un corso d'acqua scavato nel XV secolo e derivato dall'Adda (coi nomi iniziali di Canale Retorto presso Cassano d'Adda e poi Roggia Cremasca, omonima della prima).
Dopo l'unione delle due rogge il corso d'acqua riunito prende il nome di Roggia Comuna: tale nome deriva dal fatto che nel 1430 Filippo Maria Visconti, padrone dell'Adda e Signore di Milano, affittò alla Comunità di Crema le acque provenienti dal fiume; la Comunità gestì la roggia per alcuni secoli.
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Roggia Acqua Rossa
Nasce proprio nel territorio comunale ed è una tra le più importanti rogge cremasche ad uso irriguo. Dopo un percorso rettificato e parallello alla Roggia Cremasca, scende verso sud con un percorso meandreggiante attraversando l'abitato di Torlino e proseguendo verso il cremasco meridionale.
Il suo nome deriverebbe da un alga che un tempo ne colorava le acque e le origini temporali, seppur incerte, dovrebbe essere assai antiche.
L'interpretazione giuridica di questa roggia è stata più volte contestata nel corso del XX secolo, con contenziosi finiti in tribunale al fine di definire se la Roggia entrava nel novero delle acque pubbliche oppure se fosse un corso di natura giuridica privata. Il contenzioso finiva nel 1958, quando un Decreto Presidenziale ne stabiliva la cancellazione definitiva dall'elenco delle acque pubbliche.
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Bibliografia
- Giuseppe Malerba, Studio Geologico di supporto alla redazione del Pgt di Capergnanica.
- AA.VV., Misano di Gera d'Adda, Breve Storia di Misano, dal sito istituzionale.