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UN PO' DI STORIA ... Il Comune di Torlino viene nominato per la prima volta nel 1192 in un documento chiamato Diploma Imperiale. Con decreto del 24 dicembre 1819 al Comune di Torlino fu aggregato il Comune di Azzano.
Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 606 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Sino al 1961 il comune mantenne la denominazione di Torlino n onore del conte Ottaviano Vimercati ambasciatore del re Vittorio Emanuele II.
... E COM’È ORA La scomparse delle aziende agricole causa l’emigrazione Negli anni 60 intorno alle aziende agricole gravitava l’economia: moltissimi contadini e mungitori potevano trovare lavoro e casa per le loro famiglie presso il loro padrone.
Con l’introduzione delle moderne attrezzature agricole il lavoro dell’uomo venne accantonato e le piccole aziende, non potendo sostenere i costi troppo elevati cedettero la terra alle aziende più grandi che continuarono a sopravvivere ma divennero pochissime.
L’emigrazione andò di pari passo con la chiusura delle Aziende poiché Torlino non offriva in cambio null’altro. La popolazione passa così dai 794 abitanti del 1951 ai 294 del 2001!
PATRONO ED ALTRE FESTE TRADIZIONALI Il Patrono di Torlino Vimercati è Sant’Ambrogio, che ricorre il 7 dicembre. Tuttavia la Sagra si tiene la seconda domenica di settembre con processione e festa sul Sagrato.
Una volta l’anno vengono festeggiati i “Combattenti e Reduci” dell’ultima guerra mondiale, con celebrazione e manifestazione organizzata dalla locale “Associazione Combattenti e Reduci”.
Ad Azzano la festa è per S. Lorenzo, il 10 agosto: in attesa della notte delle stelle cadenti si celebra una Messa e si prepara un rinfresco per tutti sul sagrato.
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| La Chiesa di Sant’Ambrogio risale alla fine del quattrocento. Le decorazioni e gli affreschi sono attribuiti ai pittori Barbelli e Pombioli. |
Il monumento ai Caduti. |
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